Le sere d'estate in Valle d'Itria hanno un suono particolare. Ogni anno tra luglio e agosto, a Martina Franca, il Festival della Valle d'Itria porta in scena opere liriche e concerti all'aperto, in uno degli appuntamenti musicali più raffinati del Sud Italia. Non serve essere melomani esperti per lasciarsi conquistare: basta una notte tiepida, un cortile barocco illuminato e la voce di un cantante che riempie l'aria.
Un festival nato nel 1975
Il festival è nato nel 1975 da un'idea di Paolo Grassi, figura di primo piano del teatro italiano del Novecento. Dopo la sua scomparsa, nel 1981, la guida artistica passò a Rodolfo Celletti, studioso e critico del canto, che diede al festival l'impronta che lo caratterizza ancora oggi. A organizzarlo è la Fondazione Paolo Grassi, che porta il nome del fondatore.
In mezzo secolo di storia il festival si è costruito una reputazione internazionale, attirando ogni estate appassionati, critici e artisti da tutta Europa. Nel 2024 ha festeggiato i suoi cinquant'anni, e la direzione musicale è stata affidata per lunghi anni a Fabio Luisi, uno dei direttori d'orchestra italiani più apprezzati nel mondo.
Riscoperte e belcanto
La caratteristica che rende unico il festival è la scelta del repertorio. Fin dall'inizio l'obiettivo è stato riportare in scena opere rare, dimenticate o poco rappresentate, e proporre i titoli più celebri nelle loro versioni originali, spesso diverse da quelle che si ascoltano abitualmente nei teatri.
Al centro c'è il belcanto, il repertorio vocale che va dal Seicento al primo Ottocento, e la tradizione della scuola musicale napoletana, di cui furono protagonisti diversi compositori nati in Puglia. Negli ultimi anni il pubblico ha potuto ascoltare, tra gli altri, opere di Cavalli e di Auletta, e una Norma di Bellini nella sua versione originale. È un'occasione rara per scoprire titoli che difficilmente si trovano in cartellone altrove.
Accanto agli spettacoli opera l'Accademia del Belcanto "Rodolfo Celletti", che forma giovani cantanti lirici nella tecnica, nello stile e nell'interpretazione del canto italiano. Molti di loro debuttano proprio sul palcoscenico del festival, e assistere alle loro prove è un modo per vedere nascere le voci di domani.
Il palcoscenico del Palazzo Ducale
Lo spazio principale del festival è il cortile del Palazzo Ducale di Martina Franca, dove ogni estate viene allestito un palcoscenico all'aperto. Assistere a un'opera sotto le stelle, circondati dalle architetture del palazzo, è un'esperienza che unisce musica e paesaggio, molto diversa da una serata in un teatro chiuso. Oltre alle opere, il cartellone comprende di solito concerti, recital e appuntamenti di musica sacra e da camera.
- Quando: ogni anno tra luglio e agosto, con un programma che cambia a ogni edizione.
- Dove: a Martina Franca, principalmente nel cortile del Palazzo Ducale.
- Cosa: opere liriche rare, belcanto, concerti e recital.
Consigli per la serata
Gli spettacoli all'aperto iniziano di sera, quando il caldo si attenua. Portate con voi uno scialle o una giacca leggera, perché in collina dopo il tramonto l'aria può rinfrescare. Arrivate in anticipo per trovare parcheggio e godervi una passeggiata tra i vicoli bianchi prima dello spettacolo. Se non conoscete l'opera in programma, leggerne la trama in anticipo vi aiuterà a seguirla meglio.
Per chi non ama la lirica, il festival resta un buon pretesto per scoprire Martina Franca nelle sere d'estate, quando le strade si animano e la Valle d'Itria offre il meglio di sé.
Dalla villa al festival
Martina Franca dista circa 30 km da Villa Lidia: un tragitto comodo per una serata all'opera. Il giorno dopo potete recuperare le energie a bordo della piscina privata di acqua salata o nella jacuzzi sul patio, all'ombra degli ulivi secolari del giardino.
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