Il castello di Conversano con il torrione circolare e la facciata in pietra chiara affacciata sulla piazza
Castello di Conversano — foto: Chris06 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Su una collina da cui nelle giornate limpide si scorge il mare Adriatico, Conversano è una delle città d'arte più sorprendenti della provincia di Bari. Dalla villa dista circa 11 km: abbastanza vicina per una mezza giornata, ricca abbastanza per riempirne una intera. Qui si incontrano un castello che domina la piazza principale, una cattedrale romanica tra le più belle della regione, monasteri carichi di storia e, appena fuori dall'abitato, un sistema di laghi carsici che sembra appartenere a un altro paesaggio.

Le origini: l'antica Norba

Molto prima del Medioevo, sulla stessa collina sorgeva Norba, centro dei Peuceti, popolazione italica della Puglia centrale. Di quella città restano tratti delle imponenti mura megalitiche e ricchi corredi funerari, testimonianza di un abitato fiorente già intorno al VI secolo a.C. Camminando per il centro storico vale la pena cercare questi grandi blocchi di pietra, inglobati nelle costruzioni successive.

Il castello degli Acquaviva

Il castello di Conversano ha origini normanne e nel corso dei secoli si è trasformato in una vera cittadella di pietra, fatta di edifici di epoche diverse. Le parti più antiche sono torri quadrate di età normanna, a cui si aggiunsero nel tempo nuove strutture difensive, come il caratteristico torrione poligonale voluto da Andrea Matteo Acquaviva, con pareti inclinate pensate per resistere ai colpi d'artiglieria. Per lungo tempo il castello fu la residenza dei conti Acquaviva d'Aragona, che segnarono profondamente la storia e l'aspetto della città.

Oggi al suo interno ha sede la Pinacoteca civica, che custodisce il ciclo di grandi tele dedicate alla Gerusalemme liberata di Torquato Tasso, dipinte nel Seicento da Paolo Finoglio, pittore chiamato a Conversano dal conte Giangirolamo II. È considerato uno dei più importanti cicli pittorici profani del Seicento italiano, e vederlo dal vivo è un'emozione che pochi visitatori si aspettano. Il castello ospita spesso anche mostre temporanee: consultate i canali ufficiali per aperture e programmi.

La cattedrale e i luoghi sacri

A pochi passi dal castello si alza la Cattedrale di Santa Maria Assunta, basilica minore e splendido esempio di romanico pugliese, con la facciata in pietra chiara, il rosone e i portali decorati. Nel 1911 un grave incendio la danneggiò pesantemente; la ricostruzione, rispettosa delle forme originarie, si concluse nel 1926.

Poco lontano sorge il monastero di San Benedetto, legato a una vicenda singolare: le badesse che lo guidavano godevano di poteri temporali e spirituali così ampi e insoliti da essere ricordate con il soprannome di "Monstrum Apuliae". La chiesa dei Santi Cosma e Damiano, costruita nel 1636 per volere di Giangirolamo II Acquaviva d'Aragona, è invece un trionfo barocco che conserva anch'esso opere di Finoglio ed è molto cara alla devozione popolare.

I laghi carsici di Conversano

La sorpresa più grande, però, è fuori dal centro. Nelle campagne di Conversano si trovano una decina di doline carsiche che raccolgono le acque piovane formando piccoli laghi, alcuni stagionali. Già dal 1985 queste zone umide sono tutelate per la presenza di anfibi e rettili, e dal 2006 fanno parte della Riserva naturale regionale orientata Laghi di Conversano e Gravina di Monsignore, che si estende per circa 348 ettari.

Fra i laghi più noti c'è il Lago di Castiglione, vicino al Bosco di Castiglione, un querceto maturo dove si conservano una torre cinquecentesca e i resti di un antico villaggio medievale. Gli stagni temporanei mediterranei della riserva sono un habitat considerato prioritario dalla normativa europea e sono una tappa importante anche per gli uccelli migratori. Per percorsi, visite guidate e regole di accesso fate riferimento all'ente gestore della riserva.

Da sapere: il centro storico di Conversano è in gran parte pedonale e con qualche salita; scarpe comode e una bottiglia d'acqua nei mesi caldi vi faranno godere meglio la passeggiata.

Come vivere Conversano in una giornata

Un itinerario equilibrato prevede il mattino tra castello, pinacoteca e cattedrale, una pausa nelle piazze del centro e il pomeriggio dedicato a una passeggiata nella natura della riserva, quando la luce si fa radente e i laghi si colorano. In tarda primavera, inoltre, le campagne intorno alla città si riempiono di ciliegi carichi di frutti.

Al rientro, con un breve tragitto in auto sarete di nuovo a Villa Lidia, fra gli ulivi secolari, pronti per un tuffo nella piscina privata o per accendere il barbecue sotto il patio coperto.

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