Panorama dei Sassi di Matera con la Cattedrale e il campanile sulla Civita
Sassi di Matera — foto: Maksimsokolov · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Ci sono luoghi che conviene vedere almeno una volta nella vita, e Matera è certamente tra questi. La città dei Sassi si trova in Basilicata, appena oltre il confine con la Puglia, e dalla villa si raggiunge in auto in circa due ore, percorrendo poco più di cento chilometri tra le colline della Murgia. Non è una passeggiata di mezza giornata: vi consigliamo di dedicarle una giornata intera, partendo presto la mattina e rientrando la sera con calma.

I Sassi: una città scavata nella roccia

Il cuore di Matera sono i due grandi rioni rupestri, il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano, separati dallo sperone della Civita, il nucleo più antico su cui sorge la cattedrale. Per secoli gli abitanti hanno scavato nel tufo case, cantine, cisterne e chiese, aggiungendo poi facciate in muratura che oggi danno ai Sassi quell'aspetto di presepe di pietra, con scale, vicoli e terrazze che si sovrappongono le une alle altre lungo il pendio della gravina.

Camminare qui significa salire e scendere continuamente: scegliete scarpe comode e prendetevi il tempo per perdervi tra i vicoli, affacciandovi ai belvedere che si aprono all'improvviso sul vallone. Al tramonto la pietra si accende di toni caldi, e la sera, con le luci accese nelle case, il panorama diventa ancora più suggestivo.

Dalla vergogna al patrimonio dell'umanità

La storia recente dei Sassi è sorprendente. Ancora a metà del Novecento migliaia di persone vivevano in queste abitazioni, spesso in un unico ambiente condiviso con gli animali, senza acqua corrente né fognature. Le condizioni erano tali da far parlare di vergogna nazionale: nel 1952 venne approvata una legge speciale per lo sfollamento dei Sassi, e negli anni successivi gli abitanti furono trasferiti nei nuovi quartieri costruiti intorno alla città.

I rioni rimasero a lungo quasi vuoti, finché un lento lavoro di recupero non ne ha cambiato il destino. Nel 1993 l'UNESCO ha iscritto i Sassi e il Parco delle chiese rupestri di Matera nella lista del Patrimonio mondiale, e nel 2019 Matera è stata Capitale europea della cultura. Anche il cinema ha contribuito a farla conoscere: qui, nel 1964, Pier Paolo Pasolini ambientò Il Vangelo secondo Matteo, e da allora molte altre produzioni hanno scelto questi scorci.

Cosa non perdere

  • La Cattedrale: domina la Civita con la sua facciata romanica e il campanile, ed è il punto più alto e scenografico della città vecchia.
  • Le chiese rupestri: piccoli luoghi di culto scavati nella roccia, alcuni con affreschi, disseminati nei Sassi e sull'altopiano di fronte.
  • Una casa grotta: alcune abitazioni tradizionali sono visitabili e mostrano com'era la vita quotidiana prima dello sfollamento, con il mobilio e gli attrezzi di un tempo.
  • Il Palombaro Lungo: una grande cisterna sotterranea sotto la piazza principale, testimonianza dell'ingegno con cui la città raccoglieva l'acqua piovana.
  • Il Belvedere di Murgia Timone: dall'altra parte della gravina, nel Parco della Murgia Materana, offre la vista più completa sui Sassi; ci si arriva in auto oppure a piedi, scendendo e risalendo il vallone, con un percorso impegnativo.

Organizzare la giornata

Il modo più semplice per godersi Matera è arrivare in mattinata, parcheggiare fuori dal centro storico e muoversi a piedi. La parte antica è soggetta a limitazioni del traffico, quindi vi consigliamo di informarvi prima sulle aree di sosta consentite. Molte delle chiese rupestri e delle case grotta prevedono un biglietto d'ingresso, e orari e modalità di visita cambiano nel corso dell'anno: verificateli sui canali ufficiali prima di partire.

Se viaggiate con bambini piccoli o persone che faticano con le scale, tenete presente che i Sassi sono un continuo saliscendi su gradini e selciato: in questo caso è meglio scegliere un itinerario breve e qualche belvedere raggiungibile senza troppa fatica. In estate le ore centrali sono molto calde e la pietra riflette il sole, quindi conviene concentrare le passeggiate al mattino e nel tardo pomeriggio, portando sempre con voi dell'acqua.

Da sapere: ogni anno il 2 luglio Matera celebra la festa della Madonna della Bruna, la sua patrona, con la processione e il carro trionfale che a fine giornata viene distrutto dalla folla. È uno spettacolo intenso ma molto affollato: se volete esserci, controllate in anticipo il programma sui canali del Comune.

Una gita che si ricorda

Matera è una di quelle mete che restano impresse: la sensazione di camminare dentro una città nata dalla roccia, abitata ininterrottamente da millenni, è difficile da trovare altrove. Per informazioni aggiornate su visite, eventi e servizi vi consigliamo di consultare il sito dell'ente turistico regionale e quello del Comune di Matera.

Dopo una giornata così intensa, rientrare a Villa Lidia è un piacere: la villa si trova nella campagna tra Castellana Grotte e Polignano a Mare, e la sera potete rilassarvi a bordo della piscina privata di acqua salata o accendere il forno a legna per una pizza tutti insieme.

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